Bullismo e cyberbullismo, serve un’educazione civica digitale continuativa

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    Giuseppe Pecoraro

    L’associazione “Uniti in rete” e l’oratorio salesiano promuovono gli incontri in cui viene trattato il delicato tema del disagio giovanile legato al mondo dei social.

    Bullismo e cyberbullismo, come combatterli efficacemente? Giovedì 28 febbraio all’oratorio San Giusto si è cercato di dare una riposta attraverso il primo, di una serie di tre incontri, intitolati “in rete usando la testa”, promossi dall’assessorato allo Sport del Comune di Porto Viro assieme all’associazione “Uniti in rete” e all’oratorio salesiano.

    Il primo incontro ha trattato il delicato tema del disagio giovanile, presentando due fenomeni che hanno assunto nel tempo dimensioni ragguardevoli e, purtroppo, in continuo aumento: bullismo e cyberbullismo. Federica Boniolo, psicologa e presidente dell’associazione “Uniti in rete” e l’avvocato Michela Ferrati hanno trattato questi due temi secondo aspetti psicologici e legali.

    Nel suo intervento la psicologa, premettendo che è ora di compiere un passo avanti sganciandosi dalla prassi di proporre ai ragazzi incontri una tantum sul cyberbullismo e puntando invece ad un’educazione civica digitale continuativa, ha fornito ai presenti le corrette definizioni dei fenomeni. “Di bullismo e cyberbullismo se ne parla troppo spesso a sproposito; nonostante le tante campagne, di sensibilizzazione e informazione, fa riflettere vedere quanta confusione esista ancora”, ha sottolineato la Boniolo.

    Ne è seguita la presentazione delle caratteristiche di bullismo e cyberbullismo, per finire col parlare delle conseguenze a livello emotivo e psicologico per i protagonisti, bulli e vittime, ma anche per gli spettatori, il cui ruolo e la cui sofferenza vengono spesso trascurati.

    In seguito, ha preso la parola l’avvocato Ferrati che, partendo dal caso emblematico della povera Carolina Picchio, suicida a 14 anni, ha descritto le fattispecie di reato che si configurano quando si parla di bullismo e cyberbullismo; ha, inoltre, chiarito ai presenti quali sono le responsabilità di ogni figura, o ente, che si trovi coinvolto in questi episodi: dai ragazzi ai genitori, per quanto riguarda il loro dovere di trasmettere una corretta educazione, per finire alla scuola, la quale ha molte responsabilità legate soprattutto alla vigilanza degli studenti.

    “Qualcuno potrebbe chiedersi cosa c’entra l’assessorato allo Sport con incontri di tipo educativo come questi; la risposta sta nel fatto che lo sport non è solo un mezzo per promuovere la salute, ma anche un importante strumento educativo e formativo, soprattutto nei giovani. Per questo motivo, considerate le problematiche legate ad un uso improprio di Internet, soprattutto tra gli adolescenti, che rappresentano una fascia d’età ancora molto fragile, abbiamo deciso di organizzare, assieme a don Nicola e all’associazione “Uniti in rete”, un ciclo di incontri rivolti ai genitori ed ai figli per parlare dei rischi di un utilizzo scorretto della rete e prevenire i fenomeni del cyberbullismo e della dipendenza dai social e dai dispositivi digitali” ha affermato Michele Capanna, organizzatore degli incontri e consigliere comunale delegato allo sport.

    Questi i prossimi appuntamenti al San Giusto: giovedì 14 marzo “Ragazzi ed adulti iperconnessi”: rischi e conseguenze; giovedì 11 aprile “kit di sopravvivenza digitale”: consigli e accorgimenti per navigare in Rete in modo sicuro e consapevole.

    Fonte: http://www.rovigooggi.it

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